ZR-giardinaggio, società di giardinieri. Operano a Milano e provincia. Effettuano manutenzione giardini, potature, progettazione e realizzazione di impianti di irrigazione, giardini orientali, siepi e aiuole. Effettuano consegne a domicilio di piante per interni.

TUTORI E LEGATURE DELLE PIANTE

Uno dei lavori più importanti nel giardino, frequentemente tralasciato, è quello di fornire un adeguato supporto alle piante in sviluppo. Private del loro supporto naturale, possono essere scalzate dal vento o piegarsi sotto il loro stesso peso, se non sono appropriatamente legate e sostenute.

Piante erbacee

Molte piante erbacee perenni rustiche posseggono fusti piuttosto deboli e flosci cheTutori e tecniche per legare piante e arbusti, tutori in bambù, per alberi da frutto possono piegarsi e rompersi sotto l'azione del vento e della pioggia. Abbisognano quindi di un appropriato sostegno artificiale. Uno dei metodi migliori per sostenere queste piante che sviluppano più di un fusto è quello di fissare tra questi e tutt'attorno ad essi dei rametti di nocciolo. Questa operazione deve essere fatta in aprile quando le piante iniziano la loro crescita e i loro germogli si svilupperanno fra i tutori tempestivamente sistemati. Naturalmente occorre conoscere l'altezza definitiva delle piante in modo da poter usare tutori adeguati: teoricamente questi dovrebbero essere di 15 cm più corti dell'altezza definitiva deila pianta. Nel momento in cui la vegetazione è sviluppata vigorosamente, e le piante si apprestano alla fioritura, i supporti rimarranno nascosti dagli steli, dai rami e daile foglie, quindi senza danno estetico.
Vi sono vari tipi di sostegni e legature adatti alle piante erbacee, ma occorre prestare molta attenzione affinchè queste legature non stringano troppo i fusti e i rami ammassandoli tra loro e dando alla pianta un aspetto del tutto innaturale. Le piante basse e con pochi fusti, come i Delphinium, vengono sostenute meglio, assicurando ogni stelo ad una canna alta 2 m, legandoli poi con della rafia. Le canne saranno conficcate nel terreno dietro gli steli, in modo che non possano essere viste dalla parte anteriore dell'aiuola.

Piante annuali rustiche

Le annuali rustiche, ottenute da seme, posseggono spesso fusti deboli e quindi richiedono anch'esse un sostegno, come un piccolo rametto di nocciolo. Questi rametti devono essere inseriti, quando le piantine sono ancora piccole, a distanza di 5 cm. Inoltre si possono acquistare dei sostegni speciali, adatti alle piante erbacee; vi consigliamo tuttavia di diffidare delle «novità» non sperimentate.

Alberi e arbusti

Importantissimo provvedere, al momento dell'impianto, ad un adeguato sostegno per gli alberi, altrimenti questi saranno scossi dal vento e le radici non rimarranno più ben ancorate al terreno. Non è sufficiente fornire alla pianta un sostegno robusto, è necessario che questo risulti ben conficcato nel terreno e diritto. Un palo di castagno del diametro di 8 cm è l'ideale. Lo si appuntisce alla base, e lo si tratta con un apposito conservante per legno. Il palo verrà poi conficcato con l'aiuto di una mazza prima che sia stato piantato l'albero. Alla fine dell'operazione l'altezza del tutore deve essere tale da arrivàre al ramo più basso dell'albero, mentre la base conficcata nel terreno dovrà raggiungere una profondità di almeno 45 cm. L'albero deve rimanere a 4-5 cm dal palo e dovrà essere assicurato al tutore o con un filo di ferro plastificato o con degli speciali fermagli di plastica, per alberi. Verrà quindi assicurata l'estremità superiore del tutore e altri due lacci dovranno essere posti a debita distanza dal primo per ancorare meglio l'albero. Gli alberi dovrebbero rimanere così legati per due­quattro anni, fino a che essi siano realmente ancorati, con le loro radici, al terreno. Per quanto riguarda i cespugli, solo pochi richiedono un sostegno dopo la piantagione: fra questi i Cytisus, le ginestre, fra cui lo Spartium junceum. Questi, infatti, sono provvisti di un debole sistema radicale e se non sono protetti da un sostegno adeguato possono essere facil­mente scalzati dal vento. Allo scopo è utile una robusta canna di appropriata lun­ghezza, conficcata nel terreno per 45 cm. Legate la canna all'arbusto con un sottile spago plastificato, facendo attenzione che Questo non stringa troppo le piante per non rovinarle. Le piante rampicanti. Il metodo moderno - ma non razionale - per sostenere le piante rampicanti è quello di appoggiare ad un muro un traliccio di metallo rivestito di plastica, che deve essere messo ad una certa distanza dalla parete, più esattamente a 2-5 cm, per permettere alla pianta di arrampicarsi tra le sue maglie. Un sistema migliore è quello di impiegare chiodi galvanizzati e spago o filo metallico plastificato che viene collegato ai chiodi stessi, dando così una possibilità di andamento più naturale alla futura vegetazione.

Gli ortaggi

Gli ortaggi rampicanti, come i fagiolini e i piselli, richiedono egualmente di essere sostenuti se si vuole che producano con regolarità. Alcuni usano comuni paletti per le rampicanti, ma è più consigliabile l'uso di paletti di minor diametro in doppia fila, con 45 cm di distanza tra le file, inclinati in modo che si incrocino all'estremità superiore e legati poi ad un regolo orizzontale intersecante la forcella formata dai due paletti. La distanza sulla fila, dei paletti, deve essere di circa 30 cm. Qualsiasi altro sistema si usi, occorre ricordarsi che per ogni piantina è necessario sempre un paletto. Un metodo moderno per sostenere i fagiolini rampicanti è quello di usare speciali reti di nylon a larghe maglie, che vengono tese tra i sostegni. Sono in vendita generalmente in rotoli di 2 m di altezza. Certamente il nylon ha una considerevole durata e può essere opportunamente conservato per parecchi anni. Per sostenere i piselli saranno sempre ottimi i rametti di nocciolo di appropriato diametro e lunghezza. Verranno disposti su ogni lato della fila; quando le piante dei piselli sono alte soltanto 4-5 cm. Tutte le reti di nylon trattate con cura, possono - come detto - durare parecchi anni. Anche i pomodori abbisognano di sostegni, ma per questi ortaggi il sistema migliore è quello di usare le comuni canne alte 1-1,5 m, legate con della rafia o del sottile spago da giardiniere, a seconda dello sviluppo delle cultivar in coltura.

Alberi da Frutto

Gli alberi da frutto, come meli, peri, susini, ciliegi, devono essere sorretti dal momento dell'impianto (si veda quanto già accennato per alberi ed arbusti). Fra le fruttifere minori, lamponi, more di rovo e loro cultivar sono le uniche a richiedere di essere sostenute. Per queste colture è necessario un sistema di paletti robusti con filo di ferro zincato teso su di essi. Il filo più alto deve essere a circa 2 m dal suolo; gli altri saranno distanziati di 30 cm e fino a circa 60 cm dal suolo. Ogni paletto, posto al termine della fila, deve essere collegato con l'altro, in modo da formare un angolo di 45 e inchiodato quindi saldamente al paletto principale.


 

SUOLO
MANUTENZIONE
PROBLEMI
 

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Le colture orticole sono generalmente ad apparato radicale superficiale e negli strati superiori, l'acqua scarseggia, sia a causa della percolazione, sia per effetto dell'evaporazione. Inoltre i <strong>prodotti orticoli</strong> sono ricchi di acqua e sono di migliore qualit&agrave; proprio se acquosi e teneri e se crescono in fretta, vale a dire con le radici nell'umido. In condizioni di penuria idrica l'ortaggio <img src="immagini/irrigatore.jpg" width="300" height="225" hspace="5" vspace="10" border="0" align="right">prodottoio risulta duro e asciutto: il fagiolino tende al filamentoso o al farinoso, il sedano al fibroso, la lattuga all'amaro. Con ci&ograve; non si vuol sostenere che nelle terre dove ci sia soltanto un certo tenore di umidit&agrave; naturale non si possano <strong>coltivare</strong> con soddisfazione certi <strong>ortaggi</strong>! Si possono produrre, per esempio, <strong>pomodori rossi</strong> e concentrati, magari tanto dolci da rendere addirittura appiccicose le mani delle massaie durante la preparazione della conserva e da far loro riscuotere gli elogi dei commensali. Ma sono eccezioni.Dato allora per scontato che dell'acqua d&igrave; irrigazione non se ne pu&ograve; fare a meno, ecco alcuni consigli su come meglio adoperarla.</p> <p align="justify"><strong><font size="+1">Tempi</font>. </strong>Bagnate verso sera o al mattino presto, quando insomma la terra non &egrave; calda, in modo da evitare contrasti marcati di temperatura . Bagnando verso sera, le colture rimangono fresche per tutta la notte (la qual cosa nei mesi estivi &egrave; importante) e non si hanno inconvenienti di sorta. Nei mesi in cui i freddi notturni si fanno sentire, &egrave; invece preferibile <strong>bagnare</strong> al mattino. Tenete comunque presente la temperatura della vostra acqua: con le acque fredde conviene addirittura bagnare di notte, con quelle calde &egrave; possibile irrigare anche di giorno. </p> <p align="justify">Bagnate a intervalli ravvicinati nei terreni tendenti al sabbioso, pi&ugrave; distanziati in quelli tendenti all'argilloso (al l&igrave;mite ogni 7 giorni). Infatti, nella sabbia l'acqua percola facilmente e finisce negli strati pi&ugrave; profondi cosicch&eacute; le radici delle colture rimangono ben presto al secco, le argille viceversa trattengono di pi&ugrave; l'acqua in superficie. Indicazioni a cui non conviene dare eccessivo peso: saranno le colture a orientarvi sulla effettiva frequenza. Baster&agrave; osservarle. La regolarit&agrave; di distribuzione &egrave; importante; con l'acqua a sbalzi le colture non progrediscono bene. </p> <p align="justify"><strong><font size="+1">Modalit&agrave;</font>. </strong>Come distribuire l'acqua nell'orto familiare? Normalmente a pioggia con apposite apparecchiature semplici e tradizionali. Semplicemente con un tubo di gomma alla cui estremit&agrave; si colloca un <strong>polverizzatore</strong> (o il dito dell'operatore) e, per semenzai e piccole superfici in genere, con l'elementare, intramontabile <strong>innaffiatoio</strong>. Abbastanza frequente &egrave; inoltre la distribuzione per infiltrazione laterale. Si tratta di riempire d'acqua i solchi sui cui Iati sono le piante ortive. Va da s&eacute; che i solchi devono essere in piano, sicch&eacute; se la vostra superficie &egrave; in pendio i solchi vanno fatti per traverso oppure a gradini. E' diffusa negli orti anche la sub-irrigazione o <strong>irrigazione sotterranea</strong>: l'acqua viene distribuita mediante la cosiddetta manichetta, un tubo d&igrave; plastica bucherellato. Associata alla pacciamatura &egrave; consigliabile, per certe colture, specie per la fragola. I vantaggi sono diversi: risparmio di acqua e di tempi, frutti puliti, controllo delle malerbe, che sotto la plastica nera non riescono a vivere. </p> <p align="justify"><strong><font size="+1">Qualit&agrave;</font>. </strong>Ed ora due parole sulla qualit&agrave; delle acque. Quelle di fiumi e corsi d'acqua, beninteso se non inquinate da scarichi industriali, sono generalmente adatte all'irrigazione (quanto a temperatura sono calde). Le acque di pozzo provenienti da falde superficiali sono anch'esse di norma utilizzabili (inizialmente, per prudenza, fatele tuttavia analizzare). Quelle di pozzi profondi sono generalmente fredde e dure (cio&egrave; ricche di sali); in tal caso pu&ograve; essere conveniente, ammesso che lo si possa fare, lasciarle per qualche giorno in apposite vasche all'aperto. Le acque poi che contengono pi&ugrave; dell'1% di sostanze minerali o che contengono solfuro o solfato d&igrave; ferro non sono utilizzabili per l'irrigazione. Le acque potabili molto spesso non vanno bene per il <strong>cloro</strong> che contengono e che danneggia le piante. Lo stesso vale per le acque &quot;raddolcite&quot; con sodio perch&eacute; &egrave; un elemento che, a lungo andare, intossica le piante. </p> <br> <p align="center">&nbsp;</p> <p align="left">&nbsp; </p> <p align="center">&nbsp;</p> </blockquote> </TD> <TD height="100%"> <IMG SRC="immagini/giardinaggio_21.jpg" WIDTH=18 HEIGHT=10></TD> <TD COLSPAN=5> <IMG SRC="immagini/giardinaggio_22.jpg" WIDTH=224 HEIGHT=10></TD> </TR> <TR> <TD height="100%"> <IMG SRC="immagini/giardinaggio_23.jpg" WIDTH=18 HEIGHT=100%></TD> <TD COLSPAN=5> <p align="center"><font color="#669966" size="2"><strong>SUOLO</strong></font></p> <p align="center"><font size="1"><a href="compostaggio.htm">COMPOSTAGGIO DOMESTICO</a></font></p> <p align="center"><font size="1"><a href="terriccio.htm">TERRICCIO FAI DA TE</a></font></p> <p align="center">&nbsp;</p> <p align="center"><font color="#669966" size="2"><strong>MANUTENZIONE</strong></font></p> <p align="center"><font size="1"><a href="prato.htm">PIANTARE UN NUOVO PRATO</a></font></p> <p align="center"><font size="1"><a href="potatura.htm">POTATURA DEGLI ALBERI DA FRUTTA</a></font></p> <p align="center"><font size="1"><a href="orto.htm">IRRIGARE L'ORTO : COME E QUANTO</a></font></p> <p align="center">&nbsp;</p> <p align="center"><font color="#669966" size="2"><strong>PROBLEMI</strong></font></p> <p align="center"><font size="1"><a href="insetti.htm">INSETTI DANNOSI AL GIARDINO</a></font></p> <p align="center">&nbsp;</p> <p align="center"><font color="#669966" size="2"><strong>PIANTE</strong></font></p> <p align="center"><font size="1"><a href="glicine.htm">IL GLICINE : FORME E MANUTENZIONE</a></font></p> </TD> </TR> <TR> <TD height="100%"> <IMG SRC="immagini/verde.jpg" WIDTH=18 HEIGHT=1190></TD> <TD height="100%" COLSPAN=5> <IMG SRC="immagini/giardinaggio_26.jpg" WIDTH=224 HEIGHT=1190></TD> </TR> <TR> <TD COLSPAN=6> <IMG SRC="immagini/irrigare.jpg" WIDTH=536 HEIGHT=14></TD> <TD COLSPAN=5> <IMG SRC="immagini/giardinaggio_28.jpg" WIDTH=224 HEIGHT=14></TD> </TR> <TR> <TD COLSPAN=11> <IMG SRC="immagini/giardinaggio_29.jpg" WIDTH=760 HEIGHT=32 border="0" usemap="#Map"></TD> </TR> </TABLE> <map name="Map"> <area shape="rect" coords="518,4,635,27" href="links.htm"> <area shape="rect" coords="636,5,753,28" href="mappasito.htm"> <area shape="rect" coords="43,3,204,27" href="http://www.webcargo.it"> </map> <p></p> </BODY>