POMODORI: GUIDA ALLA COLTIVAZIONE

Coltivazione e maturazione

Allevate Il pomodoro: Segui la guida di Zr-giardinaggio per colivare e far crescere i tuoi pomodori sani e gustosile piante a cordone, staccando i getti che si formano alle ascelle delle foglie (ossia dove le foglie si inseriscono sul fusto o sui rami). Ricordate che questi getti ascellari sono sterili, mentre i grappoli di frutti si formano sui rami diretti del fusto.
Staccate quindi i getti sterili man mano che compaiono: in tal modo viene aumentata la produttività delle piante. Se siete un fumatore e le vostre dita sono sporche di tabacco lavate le bene prima di iniziare il lavoro oppure usate un coltello a serramanico. I pomodori sono molto sensibili al virus del tabacco e c’è pericolo che lo trasmettiate con le vostre dita! Mentre le piante continuano il loro sviluppo bisogna legarle bene ai loro sostegni, ad intervalli regolari, per mantenerle perfettamente verticali, oppure far passare loro attorno una apposita funicella. Le cultivar nane sono meno esigenti in fatto di sostegni oppure non ne necessitano affatto. Un modo molto facile di applicarli è quello di usare aste piuttosto corte e di legare le piante in un solo punto; quindi si fa correre una cordicella alternativamente al di qua e al di là delle piante, da un’asta all’altra. Le piante tenute a cespuglio posseggono fusti che ramificano naturalmente più numerosi e più flessibili. Esse non richiedono sostegni, ma quando i frutti si ingrossano il loro peso farà curvare il ramo fino a terra.
Quindi sarà bene posare nei pressi alcune esche per lumache e stendere della paglia, del fieno, della torba o del polietilene nero sotto i frutti affinché non si sporchino di terra e non marciscano per eccesso d’umidità. Alcune delle piante tenute a cespuglio tendono a produrre più foglie di quanto sia necessario, particolarmente quando si trovano in un buon terreno. Pressappoco all’inizio di luglio, controllate le attentamente e tagliate le foglie in eccesso ai fusti che stanno producendo ancora fiori, spuntando anche gli steli perché essi non potrebbero ulteriormente dare fiori che maturino prima della fine della stagione.

Acqua a volontà

La somministrazione dell’acqua pone sempre dei problemi: non vi sono regole rigide, ma per i pomodori allevati in serra valgono alcune norme generali. Quando trapiantate, date molta acqua alle piante; dopo di che, somministrate acqua soltanto saltuariamente, quando nuove radici iniziano a formarsi e si manifesta un nuovo sviluppo. Da questo momento in poi, aumentate la somministrazione d’acqua man mano che le piante crescono. Quando i frutti sono maturi è quasi inutile eccedere con l’acqua, ma quando la temperatura è elevata può essere necessario raddoppiare la somministrazione. Per le piante che si trovano nei cassoni o sotto altre protezioni, togliete i ripari e rimuovete i vetri di protezione quando la pioggia è imminente. Per le piante che si trovano sotto protezioni occorre ricordare che esse trarranno l’acqua di cui necessitano soltanto dai lati, dopo che l’acqua d’irrigazione o piovana sarà penetrata nel terreno.

La fruttificazione e la concimazione

Quando le piante sono in fioritura, è possibile facilitare l’allegagione dei frutti scuotendo leggermente verso mezzogiorno le aste di sostegno e le corde per favorire la caduta del polline. Per le piante nane o a cespuglio questo trattamento non è necessario. Non iniziate a concimare fino a che i primi frutti non abbiano iniziato ad ingrossarsi, usate un buon fertilizzante liquido di tipo adatto, attenendovi alle istruzioni indicate sul prodotto. Se avete preparato bene il terreno della coltura, le piante nane o a cespuglio non dovrebbero avere bisogno di concimazione; in particolare, se si sarà esagerato con i concimi, le piante a cespuglio tenderanno a produrre molto fogliame a discapito dei frutti.

La maturazione dei frutti

i frutti delle piante di pomodoroQuando il sole comincia a farsi meno caldo e la temperatura notturna si abbassa, inevitabilmente la maturazione rallenta Se disponete di una serra tiepida e di un impianto di riscaldamento, verso la metà di settembre iniziate a lasciarlo acceso durante la notte in modo da permettere la maturazione dei frutti restanti. Qualora abbiate fatto nascere le piantine in un cassone e le abbiate quindi fatte crescere a cordone, tagliate le funicelle che legano le piante ai loro sostegni, rimuovete questi ultimi e poi stendete le piante su di uno strato di paglia o di polietilene nero. Seguite la stessa procedura con piante che sono cresciute fuori delle protezioni. Rimettete alloro posto i ripari dei cassoni o le protezioni e i frutti continueranno a crescere fino ad ottobre inoltrato. Raccogliete tutti i frutti delle piante che si sviluppano senza protezioni verso la fine di settembre e fateli maturare in casa. Non è conveniente porre i frutti su di una finestra soleggiata e neppure è necessario staccare dalle piante tutte le foglie (a meno che non siano ingiallite naturalmente o siano malate) per esporre meglio i frutti al sole. I pomodori matureranno senza bisogno della luce solare purchè la temperatura sia sufficientemente elevata. Infatti è abbastanza frequente trovare dei frutti maturi nascosti fra il fogliame di una pianta di pomodoro allevata a cespuglio. Per far maturare bene i pomodori in casa dovrete porli in un cesto, coprirli con un pezzo di tessuto pulito e conservarli in un locale mediamente riscaldato. Un altro buon metodo, particolarmente adatto ai frutti più verdi, consiste nel porli su strati di cotone idrofilo, in una cassetta, sempre in una camera riscaldata. Tutti i frutti che nella serra, nel cassone o sotto le protezioni non sono maturati entro la fine di ottobre, possono essere portati in casa e trattati nel modo suddetto.

Le principali varietà di pomodoro

Le principali varietà di pomodori coltivate in Italia sono le seguenti:
Pomodoro Principe Borghese
Pomodoro Rio Grande
Pomodoro San Marzano
Pomodoro Roma VF

Parassiti e malattie

Il pomodoro è una pianta soggetta a numerose malattie, molte delle quali possono instaurarsi durante la fruttificazione. Diamo un elenco delle principali.

Ruggine della patata

Cosi denominata perchè colpisce comunemente la patata. Le piante infette presentano macchie brunastre e nere sui frutti (sui tuberi nel caso della patata) che si deteriorano rapidamente. Non c’è rimedio, ma la malattia può essere controllata se si raccolgono le foglie e i frutti non appena mostrano sintomi di infezione. E’ possibile prevenirla somministrando un adatto fungicida verso la fine di maggio, seguito da un secondo trattamento due settimane più tardi. E’ anche utile tenere le piante di pomodoro lontane da quelle di patata, onde evitare il contagio. In genere questa malattia appare solo sulle piante coltivate all’aperto, ma a volte compare anche su quelle nei cassoni e sotto protezioni.

Muffa delle foglie

E’ una malattia molto grave per le piante allevate in serra. I sintomi si manifestano con una muffa grigiastra sulla pagina inferiore delle foglie e macchie gialle su quella superiore. Staccate e bruciate le foglie infette e spruzzate le piante con un fungicida sistemico. La causa della malattia è dovuta a carenza di circolazione dell’aria, quindi, una ventilazione adeguata è la migliore salvaguardia. La malattia è più comune in alcune serre piuttosto che in altre; se vi accorgete che la vostra zona ne è colpita, fate un trattamento con un fungicida in maggio e poi ancora in giugno, usando ogni precauzione. La cultivar “Supercross” e alcuni ceppi della “Eurocross” pare siano immuni da questa malattia, almeno sino ad ora.

Marciume apicale

In genere una malattia che si manifesta in serra. L’estremità apicale del frutto diviene di colore bruno-nerastro, si rattrappisce e, infine, marcisce. Non esiste un rimedio; la causa è dovuta ad innaffiature irregolari e difettose.

Ingiallimento

Non si tratta di una malattia da parassiti ma di una alterazione fisiologica. l frutti colpiti presentano una grossa macchia gialla e indurita e in quella zona il frutto non matura. Può essere causato da eccessiva esposizione al sole e da una deficienza di potassio. Pare che le cultivar “Eurocross” e “Alicante” siano tra quelle moderne che resistono di più all’ingiallimento.

Spaccature dei frutti

Sono causate da innaffiature abbondanti a piante da tempo carenti d’acqua. I frutti, in queste condizioni, non possono assorbire in modo sufficientemente celere l’acqua per cui la loro epidermide si fende. A volte è difficile prevenire il fenomeno all’aperto, quando a periodi di siccità seguono notevoli piogge, a meno che non provvediate ad innaffiare regolarmente durante i periodi asciutti.

Arricciamento fogliare

Quando le foglie si arricciano verso l’alto, ciò dimostra in genere che le piante trovano nel terreno un eccesso di azoto. Saltuariamente l’arricciamento può essere causato da piccole quantità di un erbicida selettivo. I pomodori sono particolarmente vulnerabili a questi prodotti e la loro somministrazione, nei pressi delle piante, deve essere eseguita con molta attenzione.

Ragnetto rosso

Questo piccolissimo acaro può essere molto dannoso nelle serre, mentre in genere, in piantagioni all’aperto, non causa danni evidenti. L’ambiente secco lo agevola. I ragnetti rossi vivono e si nutrono sulla pagina inferiore delle foglie che diventano quindi macchiate e a volte anche gialle. Per debellarli irrorate o impolverate con un prodotto adatto. I ragnetti rossi non gradiscono l’acqua, quindi una regolare irrorazione ne limiterà la diffusione.