ZR-giardinaggio, società di giardinieri. Operano a Milano e provincia. Effettuano manutenzione giardini, potature, progettazione e realizzazione di impianti di irrigazione, giardini orientali, siepi e aiuole. Effettuano consegne a domicilio di piante per interni.

PIANTARE UN ALBERO

La scelta della pianta:

Molti amanti del giardino si accorgono troppo tardi, quando le piante sono alte, di aver scelto il tipo di pianta sbagliata per le loro necessità. Ma come scegliere? Innanzitutto la legge ci dice che non possiamo piantare alberi a meno di 3 metri dal confine con il nostro vicino, questa è una norma che andrebbe sempre e comunque seguita, per quanto invece riguarda la specie ci sono poche semplici regole da seguire. Se la pianta ha lo scopo di portare un po' di fresco e di ombra ricordiamoci che le piante a foglia caduca, Attenti a scegliere una essenza adatta agli spazi dove la piantumerete!ossia che in autunno perdono le foglie, sono la scelta migliore. Esse infatti in estate ci proteggono dai raggi del sole, mentre in inverno lasciano che il sole scaldi le pareti della nostra casa. Nella scelta della specie fate attenzione a dove intendete posizionare l'albero. Se l'albero è vicino alla casa, fate in modo che sia una pianta a crescita lenta e che non raggiunga dimensioni tali da permettere alle foglie secche di intasare le grondaie. Se invece avete un grande giardino e intendete piantare qualche conifera ricordatevi che molte specie rilasciano sostanze diserbanti al di sotto della chioma, e vi sarà molto difficile far crescere il prato, ad esempio, sotto un bel cedro del libano. Non ultimo informatevi sul tipo di radici che la vostra pianta produrrà. Radici superficiali e lunghe possono essere d'intralcio e sollevare vialetti o asfalti, occhio quindi al posizionamento. Se infine volete piantare un albero da frutta tenete presente che se i frutti non vengono raccolti con costanza vi ritroverete con una bella poltiglia alla base dell'albero, con grande felicità per tutti gli insetti e gli uccelli del quartiere.

Come piantare:

Se non siete sicuri del fai da te, vi consiglio di affidarvi ad una azienda specializzata, ma per quelli di voi che vogliono sempre fare le cose da soli, ecco qualche consiglio. Il buco deve essere molto profondo. almeno 20 o 30 cm più profondo della pianta che andrete a interrare. Questo è tanto Le conifere spesso effettuano un'azione diserbante a volte non gradita nei giardini domestici.più importante se il vostro suolo è particolarmente argilloso. Questa profondità ci servirà a stendere uno strato drenante di pietrisco o ghiaia che permetterà un'immediato recupero delle radici della pianta che solitamente viene fornita in zolla semicircolare. Anche il diametro del buco sarà un po' più grande del pane radicale del vostro albero. Lo spazio rimanente verrà riempito con terriccio di buona qualità e compresso adeguatamente. Per un buon attecchimento inoltre sarà utile creare una struttura di supporto in legno per l'albero, che sicuramente avete acquistato con una quantità di radici insufficienti a garantirne l'ancoraggio. Vi sono diversi stili costruttivi ma a chi è alle prime armi io consiglio l'applicazione di un semplice tutore inclinato, legato con nastro di gomma o corda al tronco della pianta. Questa operazione è di grande aiuto alla pianta, che si sente solida e ben ancorata e cominci a subito a produrre radici.

Prime cure e manutenzione:

Dopo la posa e la costruzione del tutore, innaffiare abbondantemente tutta l'area circostante l'albero. Se siete sicuri della qualità del vostro fondo drenante, ripetete l'operazione ogni 5 giorni, lasciando il terreno fradicio come dopo una pioggia abbondante. Evitate di effettuare potature dopo la piantumazione. soprattutto non rimuovete assolutamente la "fiamma" apicale, ossia quell'insieme di Utilizzate i tutori per i primi anni in modo che la vostra pianta radichi bene e senza sforzo.germogli e rametti molto vigorosi che trovate in cima all'albero. Controllate l'eventuale presenza di parassiti e provvedete a rimuoverli manualmente senza usare prodotti chimici. Dopo qualche settimana calpestate bene l'area circostante all'albero per stabilizzarlo definitivamente. Se tutto va bene dopo due stagioni potrete rimuovere il tutore in legno perchè la pianta sarà stabile.

 

SUOLO
MANUTENZIONE
PROBLEMI
 

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Le colture orticole sono generalmente ad apparato radicale superficiale e negli strati superiori, l'acqua scarseggia, sia a causa della percolazione, sia per effetto dell'evaporazione. Inoltre i <strong>prodotti orticoli</strong> sono ricchi di acqua e sono di migliore qualit&agrave; proprio se acquosi e teneri e se crescono in fretta, vale a dire con le radici nell'umido. In condizioni di penuria idrica l'ortaggio <img src="immagini/irrigatore.jpg" width="300" height="225" hspace="5" vspace="10" border="0" align="right">prodottoio risulta duro e asciutto: il fagiolino tende al filamentoso o al farinoso, il sedano al fibroso, la lattuga all'amaro. Con ci&ograve; non si vuol sostenere che nelle terre dove ci sia soltanto un certo tenore di umidit&agrave; naturale non si possano <strong>coltivare</strong> con soddisfazione certi <strong>ortaggi</strong>! Si possono produrre, per esempio, <strong>pomodori rossi</strong> e concentrati, magari tanto dolci da rendere addirittura appiccicose le mani delle massaie durante la preparazione della conserva e da far loro riscuotere gli elogi dei commensali. Ma sono eccezioni.Dato allora per scontato che dell'acqua d&igrave; irrigazione non se ne pu&ograve; fare a meno, ecco alcuni consigli su come meglio adoperarla.</p> <p align="justify"><strong><font size="+1">Tempi</font>. </strong>Bagnate verso sera o al mattino presto, quando insomma la terra non &egrave; calda, in modo da evitare contrasti marcati di temperatura . Bagnando verso sera, le colture rimangono fresche per tutta la notte (la qual cosa nei mesi estivi &egrave; importante) e non si hanno inconvenienti di sorta. Nei mesi in cui i freddi notturni si fanno sentire, &egrave; invece preferibile <strong>bagnare</strong> al mattino. Tenete comunque presente la temperatura della vostra acqua: con le acque fredde conviene addirittura bagnare di notte, con quelle calde &egrave; possibile irrigare anche di giorno. </p> <p align="justify">Bagnate a intervalli ravvicinati nei terreni tendenti al sabbioso, pi&ugrave; distanziati in quelli tendenti all'argilloso (al l&igrave;mite ogni 7 giorni). Infatti, nella sabbia l'acqua percola facilmente e finisce negli strati pi&ugrave; profondi cosicch&eacute; le radici delle colture rimangono ben presto al secco, le argille viceversa trattengono di pi&ugrave; l'acqua in superficie. Indicazioni a cui non conviene dare eccessivo peso: saranno le colture a orientarvi sulla effettiva frequenza. Baster&agrave; osservarle. La regolarit&agrave; di distribuzione &egrave; importante; con l'acqua a sbalzi le colture non progrediscono bene. </p> <p align="justify"><strong><font size="+1">Modalit&agrave;</font>. </strong>Come distribuire l'acqua nell'orto familiare? Normalmente a pioggia con apposite apparecchiature semplici e tradizionali. Semplicemente con un tubo di gomma alla cui estremit&agrave; si colloca un <strong>polverizzatore</strong> (o il dito dell'operatore) e, per semenzai e piccole superfici in genere, con l'elementare, intramontabile <strong>innaffiatoio</strong>. Abbastanza frequente &egrave; inoltre la distribuzione per infiltrazione laterale. Si tratta di riempire d'acqua i solchi sui cui Iati sono le piante ortive. Va da s&eacute; che i solchi devono essere in piano, sicch&eacute; se la vostra superficie &egrave; in pendio i solchi vanno fatti per traverso oppure a gradini. E' diffusa negli orti anche la sub-irrigazione o <strong>irrigazione sotterranea</strong>: l'acqua viene distribuita mediante la cosiddetta manichetta, un tubo d&igrave; plastica bucherellato. Associata alla pacciamatura &egrave; consigliabile, per certe colture, specie per la fragola. I vantaggi sono diversi: risparmio di acqua e di tempi, frutti puliti, controllo delle malerbe, che sotto la plastica nera non riescono a vivere. </p> <p align="justify"><strong><font size="+1">Qualit&agrave;</font>. </strong>Ed ora due parole sulla qualit&agrave; delle acque. Quelle di fiumi e corsi d'acqua, beninteso se non inquinate da scarichi industriali, sono generalmente adatte all'irrigazione (quanto a temperatura sono calde). Le acque di pozzo provenienti da falde superficiali sono anch'esse di norma utilizzabili (inizialmente, per prudenza, fatele tuttavia analizzare). Quelle di pozzi profondi sono generalmente fredde e dure (cio&egrave; ricche di sali); in tal caso pu&ograve; essere conveniente, ammesso che lo si possa fare, lasciarle per qualche giorno in apposite vasche all'aperto. Le acque poi che contengono pi&ugrave; dell'1% di sostanze minerali o che contengono solfuro o solfato d&igrave; ferro non sono utilizzabili per l'irrigazione. Le acque potabili molto spesso non vanno bene per il <strong>cloro</strong> che contengono e che danneggia le piante. Lo stesso vale per le acque &quot;raddolcite&quot; con sodio perch&eacute; &egrave; un elemento che, a lungo andare, intossica le piante. </p> <br> <p align="center">&nbsp;</p> <p align="left">&nbsp; </p> <p align="center">&nbsp;</p> </blockquote> </TD> <TD height="100%"> <IMG SRC="immagini/giardinaggio_21.jpg" WIDTH=18 HEIGHT=10></TD> <TD COLSPAN=5> <IMG SRC="immagini/giardinaggio_22.jpg" WIDTH=224 HEIGHT=10></TD> </TR> <TR> <TD height="100%"> <IMG SRC="immagini/giardinaggio_23.jpg" WIDTH=18 HEIGHT=100%></TD> <TD COLSPAN=5> <p align="center"><font color="#669966" size="2"><strong>SUOLO</strong></font></p> <p align="center"><font size="1"><a href="compostaggio.htm">COMPOSTAGGIO DOMESTICO</a></font></p> <p align="center"><font size="1"><a href="terriccio.htm">TERRICCIO FAI DA TE</a></font></p> <p align="center">&nbsp;</p> <p align="center"><font color="#669966" size="2"><strong>MANUTENZIONE</strong></font></p> <p align="center"><font size="1"><a href="prato.htm">PIANTARE UN NUOVO PRATO</a></font></p> <p align="center"><font size="1"><a href="potatura.htm">POTATURA DEGLI ALBERI DA FRUTTA</a></font></p> <p align="center"><font size="1"><a href="orto.htm">IRRIGARE L'ORTO : COME E QUANTO</a></font></p> <p align="center">&nbsp;</p> <p align="center"><font color="#669966" size="2"><strong>PROBLEMI</strong></font></p> <p align="center"><font size="1"><a href="insetti.htm">INSETTI DANNOSI AL GIARDINO</a></font></p> <p align="center">&nbsp;</p> <p align="center"><font color="#669966" size="2"><strong>PIANTE</strong></font></p> <p align="center"><font size="1"><a href="glicine.htm">IL GLICINE : FORME E MANUTENZIONE</a></font></p> </TD> </TR> <TR> <TD height="100%"> <IMG SRC="immagini/verde.jpg" WIDTH=18 HEIGHT=1190></TD> <TD height="100%" COLSPAN=5> <IMG SRC="immagini/giardinaggio_26.jpg" WIDTH=224 HEIGHT=1190></TD> </TR> <TR> <TD COLSPAN=6> <IMG SRC="immagini/irrigare.jpg" WIDTH=536 HEIGHT=14></TD> <TD COLSPAN=5> <IMG SRC="immagini/giardinaggio_28.jpg" WIDTH=224 HEIGHT=14></TD> </TR> <TR> <TD COLSPAN=11> <IMG SRC="immagini/giardinaggio_29.jpg" WIDTH=760 HEIGHT=32 border="0" usemap="#Map"></TD> </TR> </TABLE> <map name="Map"> <area shape="rect" coords="518,4,635,27" href="links.htm"> <area shape="rect" coords="636,5,753,28" href="mappasito.htm"> <area shape="rect" coords="43,3,204,27" href="http://www.webcargo.it"> </map> <p></p> </BODY>