Eruzione vulcanica fotografata dallo spazio

eruzione vulcanica vista dallo spazio

Mont Pavlof, un vulcano sull’isola Aleutian in Alaska, sta in questi giorni eruttando in modo molto spettacolare. La fumata è molto grande e gli astronauti della Stazione Spaziale Internazionale hanno avuto la possibilità, grazie alla loro posizione favorevole, di scattare delle foto dallo spazio, ritraendo il vulcano Pavlof nella sua spettacolare eruzione.

Firma la petizione contro il nucleare

Il sito del comitato nazionale  Fermiamo il Nucleare (http://www.fermiamoilnucleare.it) sta raccogliendo firme per presentare una petizione contro il ritorno all’utilizzo e alla costruzione di centrali nucleari sul territorio italiano.

Dal sito del comitato:

“Si è costituito il Comitato referendario “Vota SI per fermare il nucleare”, aperto a tutte le organizzazioni e ai cittadini che intendono opporsi al ritorno all’energia dell’atomo. Lo schieramento unitario e trasversale intende coinvolgere i cittadini nel respingere per la seconda volta nella storia del Paese la scelta nucleare per incentivare, invece, lo sviluppo delle fonti rinnovabili e il risparmio energetico.

Inutile, rischioso e controproducente: sono questi i principi alla base del Comitato “Vota si per fermare il nucleare” che opererà per promuovere capillarmente sul territorio il diritto di partecipazione democratica a questa scelta del Paese.

Secondo il comitato, infatti, il nucleare non serve all’Italia, dal momento che il Paese ha una potenza elettrica installata di più di 100.000 megawatt, mentre il picco di consumi oggi non supera i 57.000 megawatt.  Ma il nucleare non ridurrebbe neanche la dipendenza energetica dall’estero, perché l’Italia sarebbe costretta ad importare l’uranio, oltre alla tecnologia e ai brevetti.

La scelta dell’atomo continua, poi, ad essere rischiosa : anche per i reattori di terza generazione EPR in costruzione sono emersi, infatti, gravi problemi di sicurezza, come hanno denunciato, a novembre 2009, le Agenzie di Sicurezza di Francia, Regno Unito e Finlandia. Senza considerare che ancora non è stato risolto il problema di dove depositare in modo sicuro e definitivo le scorie.

L’energia nucleare è infine costosa e controproducente per le tasche dei cittadini e per l’economia del Paese. Per tornare all’atomo, infatti, bisognerebbe ricorrere a fondi pubblici e garanzie statali, quindi alle tasse e alle bollette pagate dai cittadini. Tutte risorse importanti, sottratte ai finanziamenti per la ricerca, per l’innovazione tecnologica, alla diffusione dell’efficienza energetica e le energie rinnovabili, quindi ad investimenti più moderni e incisivi da un punto di vista ambientale e occupazionale.

Secondo il Comitato, dunque, non c’è bisogno di nuova energia nucleare, ma semplicemente di incentivare la crescita delle fonti rinnovabili in sostituzione di quelle fossili: solo con la nascita di una vera e propria rivoluzione energetica, capace di contrastare i cambiamenti climatici, di innovare processi e prodotti sarà infatti possibile dare risposte concrete alla crisi economica.

Le adesioni al Comitato “Vota si per fermare il nucleare” sono aperte a cittadini, associazioni e organizzazioni che intendono aderire.”

Questo è il link alla petizione che speriamo firmerete anche voi: http://www.fermiamoilnucleare.it/firma-lappello

Farfalle Libere nel cuore di Milano!

Centinaia di gigantesche e coloratissime farfalle tropicali stanno volando libere proprio ora nel cuore di Milano!

Ma dove?

Ai giardini “Indro Montanelli” di Via Palestro, dove è stata allestita un’oasi protetta ricreando l’ecosistema di una foresta pluviale tropicale, in cui queste meravigliose creature sono libere di volare e riprodursi indisturbate!

All’interno del percorso naturalistico (sviluppato su circa 200 metri quadrati coperti) è possibile ammirare queste spettacolari creature sperimentando un’esperienza unica: le farfalle si posano e volano liberamente intorno ai visitatori stupiti e meravigliati. Le farfalle all’interno dell’oasi provengono da allevamenti distribuiti in diversi paesi tropicali, le butterfly farm, attività che cominciano a rappresentare una vera alternativa ecosostenibile alla distruzione della foreste. Visitare un’oasi delle farfalle permette alle butterfly farm di esistere e fornisce un concreto aiuto alle foreste e agli uomini che vi abitano.

Nell’oasi è allestita anche una mostra sul mimetismo animale: “Mimetismo – l’Arte dell’Inganno”. In questa esposizione naturalistica potrete ammirare attraverso teche e terrari (ed agguzzando la vista, dato che gli animali si mimetizzano!) creature rare ed esotiche come la Mantide Foglia o il gigantesco scarabeo rinoceronte malese – insieme a molti altri bizzarri insetti, anfibi e rettili – tutti mimetici!

“Oasi delle Farfalle (www.oasidellefarfalle.it)

Giardini di via Palestro “Indro Montanelli”
adiacente al Museo di Storia Naturale
Metropolitana MM1 – fermata Palestro

Orari:
da martedi a venerdi
15.00-19.00
(ultimo ingresso 18.30)

sabato
10.00-12.30  ~  15.00-19.00
(ultimo ingresso 18.30)

domenica e festivi
10.00-12.30  ~  15.00-18.00
(ultimo ingresso 17.30)

Tariffe:
intero  5 €
ridotto 3 €
gratuito fino a 4 anni
riduzione per studenti, over 65 e con biglietto d’ingresso del Museo di Storia Naturale”

Ecofatti.it : eco-negozio online da visitare

In questo periodo si fa un gran parlare di eco-design e di riciclo artistico di ogni possibile materiale…beh, per la rete abbiamo scovato questo interessante negozio online tutto italiano e ne siamo rimasti piacevolmente colpiti: è www.ecofatti.it . Ci abbiamo trovato dagli accessori d’abbigliamento, ai giocattoli (per bambini e per geek!) al tech-recycling.

A noi sono piaciute molto le GarbageLab, borse realizzate a mano in pvc riciclato dai manifesti pubblicitari e in cinture di sicurezza (avete presente le Freitag? Ecco, però più belle, made in italy e ad un prezzo 4 volte inferiore!!!!mica male!), e anche le borse fatte con i copertoni delle camere d’aria di bicicletta…bellissime, anche loro create da designers italiani e anche loro ad un prezzo più che abbordabile….e poi -tra i giocattoli fatti con plastica riciclata e le custodie per iphone biodegradabili biopolimero ingeo- abbiamo scovato un oggetto a dir poco incredibile. Si chiama rock-it e noi, dopo aver visto questo video, ce lo siamo pure comprati.  Ed è fenomenale.

Le piante carnivore: il Pomodoro.

pomodoro1.jpg

Vi siete mai chiesti perché i pomodori hanno fusti pelosi? Certo che no. Nemmeno io, fino a quando ho letto su Telegraph www.telegraph.co.uk  questo articolo!
Alcuni Botanici hanno scoperto per la prima volta che le piante di pomodoro sono predatori carnivori che uccidono gli insetti, al fine di “auto-fertilizzarsi”. Una nuova ricerca dimostra che le piante di pomodori catturano e uccidono gli insetti con i peli appiccicosi sui loro steli e quindi assorbono,
attraverso le radici,  le sostanze nutritive prodotte dalla putrefazione  quando i piccoli insetti cadono a terra. Si pensa che la tecnica si sia sviluppata allo stato selvatico al fine di integrare i nutrienti nel suolo di scarsa qualità, ma anche le varietà coltivate nel vostro orto mantengono questa capacità.
Questa skill è sempre stata trascurata perché le varietà domestiche sono in genere coltivate in terreni ricchi in cui tale supplemento dietetico non è necessario. 

Questo dice lo studio botanico, ma noi ci crediamo?

Euphorbia Pulcherrima come albero di Natale.

stelle di natale

 

Oggi è il 1° dicembre e in molti, come da tradizione, addobbano l’albero di Natale. In Italia e in gran parte dell’emisfero settentrionale siamo abituati ad utilizzare l’abete come albero natalizio, una pianta che richiama i rigidi climi montani. Ma a Birmingham in Inghilterra, c’è chi ha avuto più fantasia e ha coltivato una Euphorbia Pulcherrima( comunemente commercializzata con il nome di”Stella di Natale”) come albero natalizio. Non ha bisogno di addobbi grazie alle sue foglie variegate. Che invidia!

 

 

La natura si riprende ciò che è suo!

casa coperta dalla natura

Rimanendo in tema del post di ieri, ecco cosa succederebbe se le nostre case rimanessero abbandonate per qualche tempo. Questa foto si riferisce ad una casa di Detroit immortalata nella piccola collezione fotografica che trovate a questo link .

Anche se non ce ne accorgiamo personalmente, impieghiamo molte forze per limitare la riconquista da parte della natura dei nostri spazi. Basti pensare alle foglie secche autunnali su strade e viali che se non fossero continuamente asportate ricoprirebbero tutto di un salubre strato di terra nuova o, come in questo caso, ai rampicanti spontanei che crescono anche in piccoli spazi di terra tra una striscia di cemento e l’altra.

Piante “oggettivore”

moto mangiata da un albero

 

La natura spesso si ribella all’invadenza di noi uomini e, come in questo caso, si ingoia ciò che la ostacola o infastidisce. Il proprietario non doveva essere certo un assiduo motociclista!

In giro per il web si trovano tantissime foto di fenomeni di questo tipo: cartelli stradali, balaustre, auto, muri e tantissime altri oggetti umani rubati dalla natura.

 

cartello stradale ingoiato da una pianta

L’odore dei soldi

trasformare le feci in guadagno

Quando lo zoo del Colorado ha deciso di fare dei tagli per ridurre i costi, un “eco” imprenditore della zona gli ha proposto un efficace metodo di guadagno. Invece che spendere migliaia di dollari per smaltire il letame prodotto dagli animali, tutte le feci vengono ora indirizzate ad un moderno impianto di di produzione di energia e biogas. Non solo questa manovra ecosotenibile ha prodotto un grande risparmio per lo zoo, ma gli ha addirittura procurato una piccola fonte di guadagno. Il totale di risprmio e guadagno ammonta a circa 250.00 dollari all’anno. Ora anche scimmie e zebre si sentiranno importanti…