DORIFORA

Dorifora: divora foglie, fiori e frutti.

Dorifora: il nemico delle solanaceeLa dorifora della patata (Leptinotarsa decemlineata) è un insetto polifago probabilmente originario del Colorado. Nel 1877, la dorifora raggiunse l’Europa e iniziò lentamente a diffondersi in tutto il continente. Durante la Seconda Guerra Mondiale l’invasione della dorifora venne usata come propaganda, affermando che tale insetto fosse stata lanciata dagli aerei americani per sabotare i raccolti. Durante questo periodio risale la diffusione massiccia in tutta Europa dell’insetto che fu introdotto in Italia nel 1944.
E’ un insetto della famiglia dei Coleotteri che causa gravi danni a foglie, fiori e frutti causando spesso la morte dell’intera pianta infestata. La durata del ciclo di sviluppo di questo coleottero è di 6 settimane.Nel mese di settembre si interra per svernare e alla fine di aprile torna in superficie. Compie fino a tre generazioni l’anno e gli adulti sono di notevole longevità. Le uova deposte dall’insetto adulto sono gialle tendenti all’arancione, ovali di 1,5 mm di diametro. Sia le larve che gli adulti si nutrono prevalentemente delle foglie di solanacee (ad esempio pomodoro) divorandole fino al raggiungimento della nervatura mediana.

Le strategie di difesa da adottare nei suoi confronti sono diverse e di seguito elencate:

  1. Evitare di piantare solenacee nei pressi di zone in cui vi siano state coltivate patate durante l’anno precedente.

  2. Utilizzare fertilizzanti organici maturi

  3. Procurarsi insetti concorrenti come i coleotteri carabidi e la coccinella septempuctata che farà sparire le larve

  4. Estirpare manualmente gli adulti

  5. Nel caso ve ne fosse urgente necessità utilizzare pesticidi quali ACTARA 25 WG in dose 200g/ha oppure KARATE XPRESS in dose 600 g/hg

  6. E’ consigliabile effettuare gli interventi quando viene superata la soglia di 10-15 insetti per pianta. Gli attacchi dopo la fioritura provocano danni limitati.

  7. E’ possibile trattare le piante infestate con farina di roccia, litotamnio, silicato di sodio all’1 per cento, piretro o rotenone. E’ consigliabile effettuare i trattamenti con queste sostanze la mattina presto sfruttando la rugiada sulle foglie al fine di accrescere l’effetto desiderato.