ZR-giardinaggio, società di giardinieri. Operano a Milano e provincia. Effettuano manutenzione giardini, potature, progettazione e realizzazione di impianti di irrigazione, giardini orientali, siepi e aiuole. Effettuano consegne a domicilio di piante per interni.

CACTUS E PIANTE GRASSE

I cactus e le piante grasse non appartengono alla nostra zona climatica e sarà dunque necessario porre qualche attenzione nella loro cura. Al contrario di quanto si pensi, le piante grasse sono piante vere e proprie (con foglie tramutate in aculei e tronco trasformato per compiere fotosintesi), e come tutte le piante necessitano di acqua e fertilizzanti adeguati.

Come bagnare i cactus:

Le pianta grasse: piante vere e proprie con grandi capacità di adattamento e resistenza.Le piante grasse hanno sviluppato con i millenni la capacità di trattenere grandi quantità di acqua nei loro tessuti, durante le scarse pioggie, per poterne poi usufruire nel corso delle giornate aride. A tale scopo tutti i fenomeni di evapotrasporazione sono stati ridotti al minimo e più in generale il metabolismo della pianta è piuttosto lento. Nel fornire acqua ricordiamoci di queste peculiarità avendo cura di innaffiare una o due volte al mese in maniera abbondante, lasciando la pianta poi completamente a secco per il periodo intermedio. Ovviamente nell'innaffiare dobbiamo tenere conto della stagione e dell'esposizione al sole. Quando d'inverno ritiriamo i nostri cactus all'interno, ricordiamoci di ridurre l'apporto di acqua alle piante grasse visto che il loro metabolismo in questa stagione diminuisce ulteriormente.

Terra per piante grasse:

Anche in questo caso, bisogna comprendere ed aver presente le tendenze naturali delle nostre piante prima di scegliere il terriccio adeguato. Le cactacee, le crassule, ed in generale tutte le piante grasse non hanno un apparato radicale molto forte, perchè tipicamente nascono in suoli facilmente permeabili alle radici, leggeri, molto drenati. In commercio esistono già terricci e substrati per cactus di ottima qualità ma spesso si tratta di prodotti costosi che non hanno nulla da invidiare ad un buon terriccio fatto in casa. La terra che andremo a preparare sarà composta daI cactus, se in ottima forma, fanno dei bellissimi fiorellini! una parte di torba nera ed una parte di sabbia pura. Nella scelta della sabbia state attenti a non acquistare sabbione edile, che può contenere tracce di materiali indesiderati. Piuttosto raccogliete la sabbia vicino ai fiumi o in campo aperto. Il mix dei due elementi deve essere fatto quando la torba è ancora umida al fine di creare degli aggregati che mantengano carratteristiche di compattezza ma allo stesso tempo di grande capacità drenante. Il terreno risultante dovrà essere soffice, leggero e fresco. Una volta aggiunto il terriccio sarà possibile comprimerlo leggermente per dare più stabilità alla pianta. La superficie del suolo nel vaso potrà inoltre essere ricoperta con pietrisco al fine di evitare eccessiva evaporazione a cui i vasi sono sottoposti se esposti al sole diretto. I cactus e le piante grasse in genere prediligono suoli leggermente acidi, ma sono piante con grandi capacità adattative e perdonano molti errori.

 

 

 

SUOLO
MANUTENZIONE
PROBLEMI
 


<BODY BGCOLOR=#FFFFFF onLoad="MM_preloadImages('immagini/servizi_on.jpg','immagini/chi_siamo_on.jpg','immagini/prodotti_on.jpg','immagini/bonsai_on.jpg','immagini/contatti_on.jpg')"> <!-- ImageReady Slices (layout.psd) --> <TABLE WIDTH=760 BORDER=0 CELLPADDING=0 CELLSPACING=0 align="center"> <TR> <TD> <IMG SRC="immagini/spaziatore.gif" WIDTH=298 HEIGHT=1></TD> <TD> <IMG SRC="immagini/spaziatore.gif" WIDTH=50 HEIGHT=1></TD> <TD> <IMG SRC="immagini/spaziatore.gif" WIDTH=57 HEIGHT=1></TD> <TD> <IMG SRC="immagini/spaziatore.gif" WIDTH=86 HEIGHT=1></TD> <TD> <IMG SRC="immagini/spaziatore.gif" WIDTH=27 HEIGHT=1></TD> <TD> <IMG SRC="immagini/spaziatore.gif" WIDTH=18 HEIGHT=1></TD> <TD> <IMG SRC="immagini/spaziatore.gif" WIDTH=28 HEIGHT=1></TD> <TD> <IMG SRC="immagini/spaziatore.gif" WIDTH=65 HEIGHT=1></TD> <TD> <IMG SRC="immagini/spaziatore.gif" WIDTH=75 HEIGHT=1></TD> <TD> <IMG SRC="immagini/spaziatore.gif" WIDTH=48 HEIGHT=1></TD> <TD> <IMG SRC="immagini/spaziatore.gif" WIDTH=8 HEIGHT=1></TD> </TR> <TR> <TD> <a href="index.htm"><IMG SRC="immagini/giardinaggio_01.jpg" WIDTH=298 HEIGHT=70 border="0"></a></TD> <TD COLSPAN=9> <IMG SRC="immagini/giardinaggio_02.jpg" WIDTH=454 HEIGHT=70></TD> <TD ROWSPAN=5> <IMG SRC="immagini/giardinaggio_03.jpg" WIDTH=8 HEIGHT=257></TD> </TR> <TR> <TD> <IMG SRC="immagini/giardinaggio_04.jpg" WIDTH=298 HEIGHT=137></TD> <TD COLSPAN=9> <IMG SRC="immagini/giardinaggio_05.jpg" WIDTH=454 HEIGHT=137></TD> </TR> <TR> <TD ROWSPAN=2> <IMG SRC="immagini/giardini.jpg" WIDTH=298 HEIGHT=37></TD> <TD COLSPAN=9> <IMG SRC="immagini/milano.jpg" WIDTH=454 HEIGHT=15></TD> </TR> <TR> <TD> <IMG SRC="immagini/giardinieri.jpg" WIDTH=50 HEIGHT=22></TD> <TD width="57" height="22"><a href="chisiamo.htm" onMouseOut="MM_swapImgRestore()" onMouseOver="MM_swapImage('chisiamo','','immagini/chi_siamo_on.jpg',1)"><img src="immagini/chi_siamo.jpg" name="chisiamo" width="57" height="22" border="0"></a></TD> <TD> <a href="servizi.htm" onMouseOut="MM_swapImgRestore()" onMouseOver="MM_swapImage('Image39','','immagini/servizi_on.jpg',1)"><img src="immagini/servizi_off.jpg" name="Image39" width="86" height="22" border="0"></a></TD> <TD COLSPAN=3> <a href="prodotti.htm" onMouseOut="MM_swapImgRestore()" onMouseOver="MM_swapImage('prodotti','','immagini/prodotti_on.jpg',1)"><img src="immagini/prodotti.jpg" name="prodotti" width="73" height="22" border="0"></a></TD> <TD> <a href="bonsai.htm" onMouseOut="MM_swapImgRestore()" onMouseOver="MM_swapImage('bonsai','','immagini/bonsai_on.jpg',1)"><img src="immagini/bonsai_off.jpg" name="bonsai" width="65" height="22" border="0"></a></TD> <TD> <a href="contatti.htm" onMouseOut="MM_swapImgRestore()" onMouseOver="MM_swapImage('contatti','','immagini/contatti_on.jpg',1)"><img src="immagini/contatti.jpg" name="contatti" width="75" height="22" border="0"></a></TD> <TD> <IMG SRC="immagini/prato.jpg" WIDTH=48 HEIGHT=22></TD> </TR> <TR> <TD COLSPAN=10> <IMG SRC="immagini/giardinaggio_15.jpg" WIDTH=752 HEIGHT=13></TD> </TR> <TR> <TD COLSPAN=5> <IMG SRC="immagini/giardinaggio_16a.jpg" WIDTH=518 HEIGHT=53></TD> <TD> <IMG SRC="immagini/impianti.jpg" WIDTH=18 HEIGHT=53></TD> <TD COLSPAN=4> <IMG SRC="immagini/giardinaggio_18.jpg" WIDTH=216 HEIGHT=53></TD> <TD> <IMG SRC="immagini/azienda giardinaggio.jpg" WIDTH=8 HEIGHT=53></TD> </TR> <TR> <TD COLSPAN=5 ROWSPAN=3 align="right" valign="top"><blockquote> <p align="center"><strong><font size="+1">IRRIGARE L'ORTO: COME E PERCHE' </font></strong></p> <p align="justify">Non &egrave; possibile fare una buona orticoltura senza <strong>acqua di irrigazione</strong>. Le colture orticole sono generalmente ad apparato radicale superficiale e negli strati superiori, l'acqua scarseggia, sia a causa della percolazione, sia per effetto dell'evaporazione. Inoltre i <strong>prodotti orticoli</strong> sono ricchi di acqua e sono di migliore qualit&agrave; proprio se acquosi e teneri e se crescono in fretta, vale a dire con le radici nell'umido. In condizioni di penuria idrica l'ortaggio <img src="immagini/irrigatore.jpg" width="300" height="225" hspace="5" vspace="10" border="0" align="right">prodottoio risulta duro e asciutto: il fagiolino tende al filamentoso o al farinoso, il sedano al fibroso, la lattuga all'amaro. Con ci&ograve; non si vuol sostenere che nelle terre dove ci sia soltanto un certo tenore di umidit&agrave; naturale non si possano <strong>coltivare</strong> con soddisfazione certi <strong>ortaggi</strong>! Si possono produrre, per esempio, <strong>pomodori rossi</strong> e concentrati, magari tanto dolci da rendere addirittura appiccicose le mani delle massaie durante la preparazione della conserva e da far loro riscuotere gli elogi dei commensali. Ma sono eccezioni.Dato allora per scontato che dell'acqua d&igrave; irrigazione non se ne pu&ograve; fare a meno, ecco alcuni consigli su come meglio adoperarla.</p> <p align="justify"><strong><font size="+1">Tempi</font>. </strong>Bagnate verso sera o al mattino presto, quando insomma la terra non &egrave; calda, in modo da evitare contrasti marcati di temperatura . Bagnando verso sera, le colture rimangono fresche per tutta la notte (la qual cosa nei mesi estivi &egrave; importante) e non si hanno inconvenienti di sorta. Nei mesi in cui i freddi notturni si fanno sentire, &egrave; invece preferibile <strong>bagnare</strong> al mattino. Tenete comunque presente la temperatura della vostra acqua: con le acque fredde conviene addirittura bagnare di notte, con quelle calde &egrave; possibile irrigare anche di giorno. </p> <p align="justify">Bagnate a intervalli ravvicinati nei terreni tendenti al sabbioso, pi&ugrave; distanziati in quelli tendenti all'argilloso (al l&igrave;mite ogni 7 giorni). Infatti, nella sabbia l'acqua percola facilmente e finisce negli strati pi&ugrave; profondi cosicch&eacute; le radici delle colture rimangono ben presto al secco, le argille viceversa trattengono di pi&ugrave; l'acqua in superficie. Indicazioni a cui non conviene dare eccessivo peso: saranno le colture a orientarvi sulla effettiva frequenza. Baster&agrave; osservarle. La regolarit&agrave; di distribuzione &egrave; importante; con l'acqua a sbalzi le colture non progrediscono bene. </p> <p align="justify"><strong><font size="+1">Modalit&agrave;</font>. </strong>Come distribuire l'acqua nell'orto familiare? Normalmente a pioggia con apposite apparecchiature semplici e tradizionali. Semplicemente con un tubo di gomma alla cui estremit&agrave; si colloca un <strong>polverizzatore</strong> (o il dito dell'operatore) e, per semenzai e piccole superfici in genere, con l'elementare, intramontabile <strong>innaffiatoio</strong>. Abbastanza frequente &egrave; inoltre la distribuzione per infiltrazione laterale. Si tratta di riempire d'acqua i solchi sui cui Iati sono le piante ortive. Va da s&eacute; che i solchi devono essere in piano, sicch&eacute; se la vostra superficie &egrave; in pendio i solchi vanno fatti per traverso oppure a gradini. E' diffusa negli orti anche la sub-irrigazione o <strong>irrigazione sotterranea</strong>: l'acqua viene distribuita mediante la cosiddetta manichetta, un tubo d&igrave; plastica bucherellato. Associata alla pacciamatura &egrave; consigliabile, per certe colture, specie per la fragola. I vantaggi sono diversi: risparmio di acqua e di tempi, frutti puliti, controllo delle malerbe, che sotto la plastica nera non riescono a vivere. </p> <p align="justify"><strong><font size="+1">Qualit&agrave;</font>. </strong>Ed ora due parole sulla qualit&agrave; delle acque. Quelle di fiumi e corsi d'acqua, beninteso se non inquinate da scarichi industriali, sono generalmente adatte all'irrigazione (quanto a temperatura sono calde). Le acque di pozzo provenienti da falde superficiali sono anch'esse di norma utilizzabili (inizialmente, per prudenza, fatele tuttavia analizzare). Quelle di pozzi profondi sono generalmente fredde e dure (cio&egrave; ricche di sali); in tal caso pu&ograve; essere conveniente, ammesso che lo si possa fare, lasciarle per qualche giorno in apposite vasche all'aperto. Le acque poi che contengono pi&ugrave; dell'1% di sostanze minerali o che contengono solfuro o solfato d&igrave; ferro non sono utilizzabili per l'irrigazione. Le acque potabili molto spesso non vanno bene per il <strong>cloro</strong> che contengono e che danneggia le piante. Lo stesso vale per le acque &quot;raddolcite&quot; con sodio perch&eacute; &egrave; un elemento che, a lungo andare, intossica le piante. </p> <br> <p align="center">&nbsp;</p> <p align="left">&nbsp; </p> <p align="center">&nbsp;</p> </blockquote> </TD> <TD height="100%"> <IMG SRC="immagini/giardinaggio_21.jpg" WIDTH=18 HEIGHT=10></TD> <TD COLSPAN=5> <IMG SRC="immagini/giardinaggio_22.jpg" WIDTH=224 HEIGHT=10></TD> </TR> <TR> <TD height="100%"> <IMG SRC="immagini/giardinaggio_23.jpg" WIDTH=18 HEIGHT=100%></TD> <TD COLSPAN=5> <p align="center"><font color="#669966" size="2"><strong>SUOLO</strong></font></p> <p align="center"><font size="1"><a href="compostaggio.htm">COMPOSTAGGIO DOMESTICO</a></font></p> <p align="center"><font size="1"><a href="terriccio.htm">TERRICCIO FAI DA TE</a></font></p> <p align="center">&nbsp;</p> <p align="center"><font color="#669966" size="2"><strong>MANUTENZIONE</strong></font></p> <p align="center"><font size="1"><a href="prato.htm">PIANTARE UN NUOVO PRATO</a></font></p> <p align="center"><font size="1"><a href="potatura.htm">POTATURA DEGLI ALBERI DA FRUTTA</a></font></p> <p align="center"><font size="1"><a href="orto.htm">IRRIGARE L'ORTO : COME E QUANTO</a></font></p> <p align="center">&nbsp;</p> <p align="center"><font color="#669966" size="2"><strong>PROBLEMI</strong></font></p> <p align="center"><font size="1"><a href="insetti.htm">INSETTI DANNOSI AL GIARDINO</a></font></p> <p align="center">&nbsp;</p> <p align="center"><font color="#669966" size="2"><strong>PIANTE</strong></font></p> <p align="center"><font size="1"><a href="glicine.htm">IL GLICINE : FORME E MANUTENZIONE</a></font></p> </TD> </TR> <TR> <TD height="100%"> <IMG SRC="immagini/verde.jpg" WIDTH=18 HEIGHT=1190></TD> <TD height="100%" COLSPAN=5> <IMG SRC="immagini/giardinaggio_26.jpg" WIDTH=224 HEIGHT=1190></TD> </TR> <TR> <TD COLSPAN=6> <IMG SRC="immagini/irrigare.jpg" WIDTH=536 HEIGHT=14></TD> <TD COLSPAN=5> <IMG SRC="immagini/giardinaggio_28.jpg" WIDTH=224 HEIGHT=14></TD> </TR> <TR> <TD COLSPAN=11> <IMG SRC="immagini/giardinaggio_29.jpg" WIDTH=760 HEIGHT=32 border="0" usemap="#Map"></TD> </TR> </TABLE> <map name="Map"> <area shape="rect" coords="518,4,635,27" href="links.htm"> <area shape="rect" coords="636,5,753,28" href="mappasito.htm"> <area shape="rect" coords="43,3,204,27" href="http://www.webcargo.it"> </map> <p></p> </BODY>